Il grido disperato dei sindaci, ma la ciclabile ce la teniamo così
Attualita' - 21 LUGLIO 2025
L'atto terzo è andato in scena alle prime luci del mattino nel penultimo lunedì di luglio, sulla sponda destra del Polcevera, in prossimità della zona commerciale, tra via Semini e via Romairone. Gli amministratori municipali d'alta Valpolcevera hanno chiesto un estremo aiuto al Comune di Genova: "Modificate, quel progetto".
Un tentativo ultimo e successivo al post copertina di Qui 121, con una riflessione mediatica che in poche settimane ha fatto il giro della città, e seguente al secondo capitolo rappresentato dall'annuncio di Tursi e Municipio Valpolcevera, che preso atto del malcontento e dei disagi, hanno stilato una nota anticipando modifiche con la cancellazione delle aiuole e la logica perplessità che tale misura fosse insufficiente
La sostanza: il Comune di Genova, rappresentato dal neo assessore Emilio Robotti, da un dirigente e un funzionario, avrebbe lasciato ben poche speranze alle istanze dei sindaci che, al pari dei loro concittadini, hanno iniziato a subire quotidianamente le conseguenze di quel tracciato e, con la ripresa del traffico settembrino, vedranno ampliarsi i termini di percorrenza da nord a sud della vallata e viceversa.
Il progetto della pista ciclabile, che dovrà collegare la zona della Fiumara con Pontedecimo, era stato concepito a sbalzo sul Polcevera. Piani di bacino, normative e burocrazia hanno stoppato quell'idea. Attraverso i fondi Pnrr, dunque, il progetto di una striscia d'asfalto ricavata in parallelo alle attuali carreggiate con la riduzione della portata per le corsie già esistenti. Pesanti code in fase di cantiere, rischio concreto di una situazione destinata a non migliorare a iter ultimato con migliaia di utenti imprigionati tra casa e lavoro. Regia di un Comune a trazione centro destra senza, però, un'ostilità territoriale da parte di un Municipio di centro sinistra. Nel mezzo, più movimenti e comitati - dunque voti alle urne - che chiedono l'aumento della ciclopedonalità bollando come falsa l'affermazione secondo cui Genova non sia adatta alle due ruote muscolari o elettriche.
Mentre la ciclabile avanza da sud a nord, ormai alle porte di San Quirico, la preghiera dei sindaci: "Settembre sarà un inferno senza accorgimenti significativi". Che fare? Evidente che il tema diventi anche politico da parte di una nuova giunta che nel pacchetto completo dell'eredità Bucci-Piciocchi deve gestire non solo le difficoltà economiche su Imu, Amt e Amiu, con rincari già ufficializzati o all'orizzonte, ma pure temi di ulteriore impatto popolare. Speranze? No.
Quello che traspare dai sindaci post incontro è un senso di amarezza. "Il progetto non è in discussione" la sintesi della riunione. Che poi il disegno esecutivo se c'è, resta a esclusivo utilizzo di guru informatici perché in nome della trasparenza civica l'unico riscontro, più o meno di facile accesso, resta quello datato 2022. Del resto, ossia quanto sta avanzando in valle, non c'è traccia.
Per farla breve, il cantiere va concluso entro fine anno. Se così non fosse il Comune dovrà sborsare 1 milione e 800 mila euro. I soldi per le varianti non ci sono ed è pensabile puntare a qualche piccola modifica per un contentino generale. Stop. Buone vacanze.
Un tentativo ultimo e successivo al post copertina di Qui 121, con una riflessione mediatica che in poche settimane ha fatto il giro della città, e seguente al secondo capitolo rappresentato dall'annuncio di Tursi e Municipio Valpolcevera, che preso atto del malcontento e dei disagi, hanno stilato una nota anticipando modifiche con la cancellazione delle aiuole e la logica perplessità che tale misura fosse insufficiente
La sostanza: il Comune di Genova, rappresentato dal neo assessore Emilio Robotti, da un dirigente e un funzionario, avrebbe lasciato ben poche speranze alle istanze dei sindaci che, al pari dei loro concittadini, hanno iniziato a subire quotidianamente le conseguenze di quel tracciato e, con la ripresa del traffico settembrino, vedranno ampliarsi i termini di percorrenza da nord a sud della vallata e viceversa.
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Mentre la ciclabile avanza da sud a nord, ormai alle porte di San Quirico, la preghiera dei sindaci: "Settembre sarà un inferno senza accorgimenti significativi". Che fare? Evidente che il tema diventi anche politico da parte di una nuova giunta che nel pacchetto completo dell'eredità Bucci-Piciocchi deve gestire non solo le difficoltà economiche su Imu, Amt e Amiu, con rincari già ufficializzati o all'orizzonte, ma pure temi di ulteriore impatto popolare. Speranze? No.
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