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Numero 27 di Qui e non solo dintorni - Giulio Torti
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Il 2010 gli porterà in dote
la primavera numero 70. Ma
lui, che ogni giorno organizza
una festa del nonno,
afferma con convinzione:
“La vita inizia a questa età”.
E allora ecco che Giulio Torti
continua a lavorare senza
sosta in proiezione futura.
La fotografia di Sacco regala
l’essenza della sua personalità.
Per due decenni sindaco
di Sant’Olcese, Torti affetta
il prodotto più famoso del
paese dell’alta Valpolcevera.
E lo fa al suo modo. Non usa
il normale coltello. Utilizza
invece la falce e vicino c’è
il martello. Perché? Banale,
la spiegazione. Il motivo è
lo stesso per cui sulla sua
carta d’identità, alla voce
segni particolari, si legge
semplicemente una parola:
anticomunista. Forse ancora
più di Berlusconi nonostante
il Giulio di Sant’Olcese
sia iscritto, per ora, al
Partito Democratico. Già,
i “compagni” avversari di
tante battaglie. Nel corso
della sua carriera ha sempre
cercato di farli finire sul
tagliere dove oggi, in mezzo
allo scudo crociato, si legge
Libertas. Il tutto nel ricordo
dell’amata Democrazia Cristiana
che fu. “Tempi belli,
quelli là” dice Torti. Altri,
quelli d’oggi. Ma l’assessore
provinciale non si arrende.
Qualcuno lo vede già
nell’Udc, qualcun altro dalle
parti di Villa Serra. Nessuno
in pensione.
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