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Numero 40 di Qui e non solo dintorni - Andrea Apicella
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Impossibile lasciarsi scappare quel cognome. E poco importa se più che la musica, le sue passioni hanno
sempre riguardato belle ragazze e palloni. Davide Sacco non va per il sottile, ecco il nuovo colpo.
E’ Andrea Apicella, strimpellatore di Vobbia alla ricerca di accordi all’ombra del celebre castello che
l’irriverente matita fa comparire nella sua estremità. Il giovane amministratore, bersaglio di fine anno.
Inevitabile il parallelo con l’omonimo Apicella, cantante caro a Silvio Berlusconi. “Nessuna parentela con
Mariano, ci tengo” ha più volte rimarcato il primo cittadino di Vobbia. A trentadue anni è il sindaco più
giovane di Liguria. Lì c’è arrivato dopo un’esperienza da vice con Bigotti, a Savignone:
“Antonio, un fratello maggiore”. Tuttavia rispetto allo spavaldo collega, Apicella, pare più moderato.
Almeno di facciata. Sarà per la stima nutrita nei confronti di Gianni Vassallo e Giorgio Guerello o forse
per un fare da vero democristiano, ma il rampante gradisce il profilo basso. Scuola Balena Bianca, insomma.
E così recentemente si affrettava a dire: “Una delle due passioni è già finita. Oggi sono un uomo fidanzato e
fedele”. Per la verità, la tesi è sostenuta pure da qualche altro sindaco. Amici che sul conto del fascinoso
di Vallescrivia la cantano più o meno così: “Alle dieci in punto di ogni riunione serale lascia tutti
e se ne va, soprattutto quando c’è il sindaco di Ronco. Per colpa della politica sostiene di aver già
frantumato una storia”.
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Faccia da bravo ragazzo, l’Andrea che suona la chitarra va avanti fiero.
Non sopporta quelli che gli rimproverano la pancetta. E anche per quel motivo, la passione pallonara
resiste: ogni settimana almeno una partita di calcetto. Pazienza se i risultati nell’ultima sfida
internazionale Stato contro Chiesa di fine estate non sono stati esaltanti: sonora sconfitta.
Prestazione da ufficio inchieste, dubbi di accordi clandestini legati a sue ripetute frequentazione di
sacrestie. “Piuttosto di dare palla a Simone Franceschi, asseriva che era meglio far vincere preti e suore”
rivelano oggi alcuni compagni. Già, il sindaco di Ronco: l’altro giovane di valle. Entrambi Pd, ma
dalle note differenti. Tutti e due le suonerebbero all’altro.
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