› Qui estate: ecco il nuovo numero

articolo di redazione, postato il 2 luglio 2009
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Che ci sia tanta politica lo si intuisce già dalla copertina con in primo piano il sindaco di Busalla. Ma non c'è soltanto quella nel Qui dell'estate valligiana. Anzi. Non mancano i personaggi e le storie curiose sono sempre in grande quantità. C'è per esempio un artigiano del legno che in pochi conoscono in grado di costruire qualunque cosa. C'è il rettore del Santuario più importante di Genova che si racconta. Lui è Marco Granara, numero uno della Guardia: ?Sono un prete ruspantologo? dice. E poi l'associazionismo, il mondo del volontariato, le tante feste estive a spasso per la Vallescrivia e la Valpolcevera. E' questo il nuovo numero. La cifra fa 25, forse qualcuno non credeva arrivassimo così lontani. E' stato un piacere e un divertimento. Questo perché giorno dopo giorno vediamo crescere la fiducia intorno a noi e apprezzato l'impegno che mettiamo per ogni rivista. Tutto, fermo restando gli errori che possiamo commettere ogni volta. Anche per questo vogliamo dire grazie a voi, nostri lettori. Sempre più numerosi.

› L'editoriale

articolo di Gilberto Volpara, postato il 2 luglio 2009
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Non è detto che stia simpatico. Anzi. Per molti rappresenta l'esatto contrario. A restare è l'uomo e la sua storia. Quella di Mauro Valerio Pastorino, sindaco e medico di Busalla. Ha vinto mandando a casa i grandi partiti. Lo aveva già fatto cinque anni fa e lo ha ripetuto alle ultime elezioni seppur con qualche sofferenza. Tuttavia l'uomo che divide la Vallescrivia resta al comando e lo fa a modo suo. Personaggio. Per questo, Qui ha deciso di dedicargli la copertina. In sua compagnia tre ragazze: l'unica donna sindaco di vallata, una miss per un concorso speciale e un altrettanto affascinante giovane che esalta un fenomeno dell'estate polceverasca. E' questo e molto altro il Qui di luglio. All'interno le infinite storie di uomini e donne che vivono e impreziosiscono il territorio. Tanta politica, poi. Le giunta, i nuovi assessori e soprattutto il giovane che avanza. Tra questi anche i sindaci di Polcevera confermati alla grande dai loro elettorali, segnale forte. E' un numero ricco, crediamo. Non mancano neppure le vicende dell'associazionismo, dello sport e le infinite stranezze locali. Tutto al solito modo, quello un po' scanzonato senza mai prendersi sul serio fino in fondo. Questo ormai lo sapete. Godiamoci l'estate, confidando in un due vallate un po' meno litigiose e finalmente in grado di offrire ospitalità ai turisti della gita fuori porta. Nonostante un trenino di Casella che se non sarà potenziato rischia di morire. Complimenti ai responsabili. Il prossimo Qui torna a fine agosto.

› Politica, avanti giovani

articolo di redazione, postato il 2 luglio 2009
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Il dato delle ultime comunali è chiaro, un po' ovunque: i giovani sindaci, guardati con scetticismo cinque anni fa, sono stati in grado di aumentare i loro consensi: Malfatti, Campora e Torre su tutti. Il secondo dato poi è quello che attorno a loro sta crescendo qualcosa, ragazzi e ragazze con la voglia di mettersi in gioco. Alla faccia di chi la chiama gioventù bruciata. E' il caso per esempio di Ilario Campora a Campomorone, Francesca Sobrero a Mignanego, Massimiliano Tovo a Sant'Olcese. Per il primo 180 preferenze, 132 per la seconda, 119 per il terzo. Numero importanti che a Campora e Tovo hanno consentito di agguantare, con merito, la poltrona di assessore. Per la bella Francesca posto blindato in consiglio e l'impegno sui temi che riguardano i servizi alla persona. Ma non ci sono soltanto loro e questo va detto, gridato. Sia chiaro, stesso concetto valido per le quote rose: i giovani non devono per forza essere presenti, ma devono esserci se portano qualità e idee. A giudicare da come la pensano gli elettori, questi tre, sembrano valere. La tendenza va rimarcata. E adesso bisogna crederci. Umiltà da parte loro, fiducia da parte dei senatori. Per trasformarla, almeno una volta, in buona notizia.

› Miss militessa, sfida tra croci

articolo di redazione, postato il 2 luglio 2009
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Il campanilismo qui non è mai mancato. Non si placa neppure adesso. E' così che la sfida diventa ancora più affascinante e succosa. Qui si è chiesto chi sia la militessa più bella di Valpolcevera. Ecco le prime risposte: sull'ultimo numero, sfida tra quattro diverse realtà. C'è la Croce Rossa di Campomorone, ma c'è anche la Croce Verde di Pontedecimo con la Bianca di Mignanego e Bolzaneto. Sfida tra ragazze, soprattutto simpatiche. Giovani che hanno accettato la competizione con lo spirito che piace tanto a Qui, quello scanzonato senza mai prendersi troppo sul serio. Ovviamente ogni pubblica assistenza voterà la propria volontaria, il giudizio finale ai lettori. In questo modo, ridendo e scherzando, passa anche in secondo piano quel dualismo tra realtà del sociale che oggi non ha più ragione d'essere. E intanto la medesima richiesta arriva forte dalla Vallescrivia: “Partecipiamo anche noi, le nostre miss militesse non hanno nulla da invidiare a quelle di Valpolcevera”. Qui ci sarà, magari già dal prossimo numero.

› Calcio? No, anormalità

articolo di redazione, postato il 2 luglio 2009
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Dicono di aver già pronto la carriola per tracciare le righe, a Mignanego. Mancano ancora diverse settimane, ma loro ci saranno. Tornano, come succede da oltre sette anni, con la loro carica di pazza goliardia: sono i ragazzi e le ragazze del torneo di calcio anormale. L'appuntamento: dal 25 al 30 agosto sul campo trapezoidale di Vetreria. E' lì che per la prima volta si è giocata quella disciplina oggi citata in internet da tutti i principali motori di ricerca. “A divertire e coinvolgere è stata la formula” spiega don Giacomo Chiossone, sacerdote della chiesa affacciata sul terreno anormale che festeggia la Madonna della Salute proprio nella settimana del torneo. E le regola in questione dicono che si gioca quattro contro quattro, ma ogni squadra deve avere in campo almeno due ragazze di cui una sempre fissa in porta. Solo loro possono segnare. I ragazzi, invece, per fare gol hanno l'unica possibilità di colpire il pallone con la testa. Quattro serata di gara: martedì, mercoledì, venerdì e domenica in un torneo da otto squadre che ogni anno si ripetono perché nessuno vuole mancare l'evento. Nel frattempo i presunti avversari sono diventati tutti amici e dopo aver inseguito il gol anormale in due tempi da 15 minuti, la pizza o le crepes sono il premio di gruppo. Vincitori o vinti non esistono, lassù: c'è solo tanto buonumore. A condire ogni dettaglio c'è poi sempre quell'imbarazzante cronaca al microfono che, dal primo all'ultimo minuto, accompagna le gesta di ogni campione anormale. Da Vetreria fanno sapere che pare esserci ancora qualche posto per nuove squadre. Entro agosto il regolamento 2009. Le iscrizioni e relative informazioni al 328-2020805.

› Vacanze? Sul Polcevera

articolo di redazione, postato il 2 luglio 2009
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C'è chi sceglie i Caraibi, c'è chi opta sulla Sardegna. Ma qualcuno azzarda la nuova tendenza: in riva al Polcevera. Succede anche questo nella pazza estate 2009 della vallata alle spalle di Genova. E così in una domenica mattina di luglio scopri che qualcuno si porta sedie da spiaggia e asciugamani, tutto lì per godersi un po' di sole. Dove? Davanti al centro commerciale Ipercoop di Bolzaneto, sulle sponde del torrente. Già, dove fino a qualche anno fa c'era la raffineria che ha fatto la storia della città in tanti sensi. Sarà la crisi, dice qualcuno. Sarà la rinascita turistica della Valpolcevera. Non lo sappiamo. E certo, questa, non è neppure una scelta di qualche nomade del vicino campo come qualcuno ha già iniziato a pensare. Tendenza del momento. Sole in riva al Polcevera guardando il monte e la Madonna della Guardia, scrutando l'orizzonte con il cemento presente e futuro. Storie di vallata, racconti di gente ruspante che si interroga sul domani.