› Estate 2008: ecco il nuovo Qui

articolo di redazione, postato il 25 giugno 2008
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E’ il numero del gran caldo, quello delle polemiche. Ma non solo quelle, nell’edizione delle vacanze. E’ un Qui da portarsi al mare o in campagna, il diciannovesimo. La certezza è quella che fino ad agosto inoltrato resterà attuale. “Ecco quello che ci resta” hanno detto i primi lettori polceveraschi guardando la copertina. Il riferimento va al marmoreo fondo schiena che richiama alla tradizionale sfilata di moda settembrina. Quella, per il momento resiste grazie alla tenacia dei commercianti. Tutto diverso invece il discorso dall’altra parte del torrente, a Pontedecimo: quello che riguarda l’Expò e i prodotti tipici. In questo caso sono coinvolti più enti, uno su tutti la Comunità Montana. Il suo presidente lancia l’allarme: “Non abbiamo intenzione di rimetterci dei soldi soprattutto perché, con la chiusura prevista della nostra realtà, non siamo autorizzati a fare spese straordinarie”. Ruota su questi argomenti la prima parte di Qui. Che l’Expò non ci sia o che quello del 2008 possa essere comunque l’ultima edizione è argomento in divenire. Assodato, invece, il resto del giornale. E le polemiche non mancano. C’è Campora, sindaco di Campomorone, contro i suoi colleghi. Tra goliardie battute reali si consuma una questione politica. C’è poi la Croce Rossa che sempre in Valverde perde il bando per l’automedica e non ci sta. Ma non finisce qui perché in due mesi c’è tempo anche per rilassarsi. E allora la Vallescrivia regala grande fascino con il jazz di Isola, ma anche con il Giro dell’Appennino che per la prima volta nella storia passerà da Vobbia: appuntamento il 3 agosto. Cosa ci resta? Un giornale che parte da un taglio e una forma greca in copertina e va molto oltre, una rivista tutta da scoprire. Appuntamento a fine agosto. Certamente con il fondo schiena e speriamo un nuovo nastro ancora da tagliare.

› L'editoriale di Gilberto Volpara

articolo di Gilberto Volpara, postato il 25 giugno 2008
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Mamma mia come sono incazzati. E non sembrano neppure farlo apposta. Lo sono per davvero. Loro, i sindaci di Valpolcevera, si sentono traditi e aspettano in silenzio quello che succederà. Continuano a ripetere che non è questione di poltrone, ma di coordinamento: la Comunità Montana non può chiudere. E invece sarà così. Il futuro passa da quello che Qui e Non Solo Dintorni aveva anticipato tre anni fa: l’obbligo per Vallescrivia e Valpolcevera di parlarsi, confrontarsi e lavorare insieme. Mai potevamo immaginare che 36 mesi dopo la nostra nascita, e l’idea lanciata da questo giornale, fosse proprio la Regione a imporre la via. Ovvio il nostro resta un progetto innovativo di un bimestrale locale, la risonanza istituzionale è altra cosa. Tuttavia, gli amministratori valligiani chiedono certezze e spiegazioni. Non per forza ogni novità deve essere roba negativa. Anzi. Bisogna informare, però. E allora una sagra o un festival di musica in questi due mesi possono rappresentar davvero la grande occasione di dialogo. Questa volta però tra comuni e Regione. E se poi dopo la bufera sarà di nuovo amore, l’appuntamento è a settembre per l’ultimo Expò. Ma questa è un’altra storia. Appuntamento a fine agosto.

› Aspettiamo voi

articolo di redazione, postato il 25 giugno 2008
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L’invito è sincero: siamo pronti a ricevere ogni tipo di suggerimento. Qui è la voce di due intere vallate come Vallescrivia e Valpolcevera. Ma soprattutto è lo strumento di dialogo della sua gente con le istituzioni. A voi ci rivolgiamo: scrivete alla nostra redazione commenti, consigli, quello che più avete apprezzato durante l’ultimo numero. Allo stesso tempo non ci sottraiamo alle note negative. Insomma, siamo pronti a ricevere ogni tipo di critica. Vi ricordiamo il nostro riferimento diretto che resta la mail: redazionequi@gmail.com. Allo stesso tempo sottolineiamo anche gli appuntamenti annuali con il nostro giornale che festeggia 19 numeri: Qui esce ogni mese pari intorno al giorno 20. Pertanto sei numeri annuali in calendario per febbraio, aprile, giugno, agosto, ottobre e dicembre. Ogni edizione cerca sempre di inglobare il maggior numero di eventi e può oscillare di qualche giorno rispetto alla data ufficiale di uscita. Ma Qui tra il 20 e 25 c’è sempre. Noi osserviamo i muri di vallata, per il momento. La sintesi sempre nell’ultima pagina. Tuttavia anche se talvolta riscontriamo messaggi goliardici preferiremmo evitare. Basta una mail e pubblichiamo.

› Begato vive e lo grida

articolo di redazione, postato il 25 giugno 2008
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Un quartiere alza la voce. Lo fa per difendersi dalle calunnie, lo fa per dire che quella zona non è il paradiso ma neppure il Bronx. A Begato, l’omicidio di un ragazzo di 30 anni ha letteralmente buttato per l’ennesima volta quella collina sulle prime pagine della cronaca nera. E stavolta anche sui media nazionali. “Basta” gridano dalla Valtorbella. Sanno che i problemi esistono tanto al Cige quanto a Begato 9. Ma sanno anche che ormai da anni i vari comitati o le semplici persone per bene lottano quotidianamente per invertire la rotta. E ci stanno riuscendo. Sì, stanno vincendo la loro sfida. Ma hanno bisogno di tutti e non certo di essere ributtati indietro di dieci anni. Una vita umana non ha prezzo e neppure un fatto di sangue così grave va taciuto. Tuttavia, quell’episodio che poteva succedere in qualsiasi altra borgata, non può cancellare l’opera collettiva di Begato e della sua rinascita. Una Diga, mezza diga, nessuna diga è altro discorso e anche quello va affrontato. Il sindaco Vincenzi lo sa e di quello ne ha fatto un manifesto elettorale. Ma è davvero altra storia. Quella che importa ai residenti è la quotidianità di uomini e donne che hanno scelto Begato per vivere. Hanno comprato casa, a Begato. Gente per bene che ama il quartiere.

› Il grande jazz a Isola del Cantone

articolo di redazione, postato il 25 giugno 2008
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Ne parlano in tutta la Liguria, ormai. Ma anche nel resto del nord Italia e non solo. La credibilità del Bobby Durham’s Jazz Festival cresce ogni anno. Il jazz è entrato nella storia di Isola del Cantone. E’ così che il comune al confine con il Piemonte, ma ancora profondamente genovese, prepara l’evento 2008. E lo fa con una macchina organizzativa ancora più rodata e solida degli scorsi anni. Sarà una celebrazione e un riconoscimento alla strepitosa carriera di Bobby Durham (nella foto), uno dei massimi batteristi in attività di fama mondiale. Ci sarà anche Joey De Francesco, il genio dell’organo, proveniente come Durham da Philadelphia. Dal 3 al 5 luglio si esibiranno quattro sassofonisti di livello internazionale. Ci sarà Lawrence Jones, il grande flautista e sax baritono di Philadelphia, da anni residente in Inghilterra. Ma anche Jerry Weldon, il grintoso sax tenore di New York, collaboratore di Harry Cornick, Freddy Cole e tanti altri. E poi ultimo, ma non per questo meno importante, si assisterà al ritorno di Hal Singer: a 89 anni suonati volerà da Parigi per essere presente a Isola Jazz. E ancora da New Orleans arriverà Jesse Davis, ritenuto il miglior sax alto in attività. E’ certa la presenza di Alex Day, l’elegante cantante afroamaricana si unirà agli amici banda per dare un tocco di classe e bravura alla manifestazione. Sempre da Philadelphia arriverà un giovane leone della batteria, Byron Landham. Lui, seppur richiesto dai più grandi musicisti, ha ancora in Bobby Durham uno dei suoi idoli e mentori musicali. Massimo Faraò al piano, Aldo Zunino e Carmelo Leotta al contrabbasso, Bobo Facchinetti alla batteria rappresenteranno l’Italia. Questi artisti collaborano abitualmente con Bobby Durham. Nelle tre serate, poi, ha garantito la presenza anche Alberto Marsico. Nelle serate di spettacolo e musica non ci andrà per programmi definiti ma, come nella migliore tradizione jazzistica, si creeranno bands diverse ogni sera che certamente stupiranno e divertiranno i fans come mai è accaduto in precedenza. Ma non è finita qui. Infatti, si prevede la presenza di altri celebri esponenti del jazz. Tra questi certamente Andrea Pozza, se non sul palco sicuramente tra il pubblico e difficilmente negherà qualche prodezza.

› I muri di Vallescrivia e Valpolcevera

articolo di redazione, postato il 25 giugno 2008
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Il vandalismo non ci piace. L’ironia la gradiamo. E così anche i muri fanno Vallescrivia e Valpolcevera. Sull’ultimo numero di Qui già un’ampia sezione. C’è tutto nei paesi di vallata. Scritte sui muri che portano ai santuari, gente che a modo suo dice no alla globalizzazione. E chissà quante ancora non ne abbiamo fotografato. L’invito è proprio quello di mandarci segnalazioni e indicazioni. A inviarci soprattutto foto di questo tenore. Ovvio, le offese non ci interessano. La scritta un po’ più leggera ci fa, invece, piacere. L’indirizzo di riferimento è redazionequi@gmail.com. E non è finita qui. C’è da scoprire dove sono le frasi già immortalate. Sarà divertimento di ognuno andarsele a cercare. Da Rivarolo a Ronco, da Ceranesi a Savignone. Muri, ma non solo. Un manifesto per tutte le stagioni, insomma. Ecco, quello che vorremmo scovare è lo spirito di una Valpolcevera e di una Vallescrivia che nonostante tutto, e forse davvero in mutande, sanno ancora sorridere.