› Primavera 2008: ecco il nuovo Qui
articolo di redazione, postato il 30 aprile 2008

Il Papa ci regala la maturità. Con il numero di primavera Qui festeggia il diciottesimo compleanno. Una soddisfazione particolare, sinonimo di tre anni intensi. E’ un orgoglio, per una redazione così giovane, festeggiare questo traguardo. Lo è ancora di più farlo in un’edizione così speciale. Per le vallate, il mese di maggio sigla un nuovo appuntamento con la storia. Succede soprattutto in Valpolcevera dove un Pontefice torna al Santuario della Guardia dopo 23 anni. Ma anche la Vallescrivia racconta in questo numero storie straordinarie. Su tutte quella di una donna di 48 anni, gravemente invalida, in grado di dare una lezione a chiunque: “La malattia va affrontata con il sorriso, sempre” dice lei. Ecco pagina dopo pagina, il Qui di aprile e maggio 2008. Gli eventi principali legati all’attualità, senza tralasciare gli strascichi politici: clamorosi tanto sullo Scrivia quanto sul Polcevera. Non manca neppure il colore con un amarcord sulle loro terre dei Ricchi e Poveri o un focus sulle tendenze di primavera. E poi c’è lo sport, quello che sa riconciliare con la vita. Il calcio visto in modo diverso e più scanzonato. Ma anche la vera adrenalina: macchine e moto, con la mattaia di queste parti. Insomma, un Qui da grandi!
› L'editoriale di Gilberto Volpara
articolo di Gilberto Volpara, postato il 30 aprile 2008
“Cari fedeli, in questo Santo mese celebriamo l’ascesa al Sacro Monte del Nostro Sommo Pastore. Facciamogli ala festosa e ricordiamolo nelle nostre preghiere perché è l’ultima consolazione che ci ha lasciato questa disgraziata primavera, l’unica in cui non avremmo voluto vedere tutto questo verde nelle nostre valli un tempo rosse vermiglio”. Troppo bello e incisivo per tenerlo taciuto. L’autore di queste poche righe è un anziano compagno che qualche giorno prima della chiusura del giornale, sulla piazza di Pontedecimo, mi chiese cosa avremmo scritto sulla catastrofe della sua Sinistra. Non feci tempo a rispondere che dalla tasca tirò fuori un pezzetto di carta con queste, poche righe. “Scrive cuscì” mi disse in dialetto, con saggezza popolare. Più efficace di tante parole per dire che, in un mese o poco più, Valpolcevera e Vallescrivia scrivono la storia. Le elezioni prima, con un esito nelle dimensioni imprevedibile soprattutto nella vallata del Polcevera, e l’arrivo del Papa, adesso, segnano il cammino. Qui c’è, con questo ma non solo. Lo stile è il solito: tra protagonisti, comparse, associazionismo, sport e donne straordinarie. Quelle che non ti possono lasciare indifferenti, quelle che ti insegnano qualcosa anche con un solo sguardo. Ecco il numero di primavera, della nostra primavera. Ci rivediamo intorno al 20 giugno.
› C'eravamo tanto amati...
articolo di redazione, postato il 30 aprile 2008
Perché poi quello che fa discutere, parlare e qualche volta sorridere è sempre la politica. E allora dopo il terremoto di metà aprile ecco i contraccolpi locali. Viene da chiedersi se la foto, qui accanto, valga ancora.
Già, se sia ancora valida: questa è la domanda. Giancarlo Campora, sindaco di Campomorone, ha ottenuto uno straordinario successo alle primarie per le candidature politiche. Centosessanta preferenze. La conseguenza è stata così quella di avere un posto in lista seppur con poche speranze di essere eletto. Elezioni fatte, risultato conseguito: nessun viaggio romano, ma qualcuno dice comunque una valida dimostrazione di fiducia da parte del partito che conta. Credito per il futuro, leggi elezioni regionali? Non si sa. Certo che, nel frattempo, si è rotto qualcosa con i colleghi di vallata. Non con Ceranesi, questa non sarebbe una novità. Ma soprattutto la freddezza guarda stavolta a Mignanego, Serra Riccò e alla Comunità Montana. “Serve maggiore condivisione nelle scelte” ripetono da più parti. E così quel “tutti per uno, uno per tutti” sembra essere già tramontato. Difficile dire quali le conseguenze anche in chiave delle elezioni comunali che distano soltanto 12 mesi. Azzardato ipotizzare il futuro di Giancarlo Campora. Incomprensioni, mancanza di tatto o soltanto gelosie? Dibattito.
› Montoggio giudice della Vallescrivia
articolo di redazione, postato il 30 aprile 2008
Montoggio, laboratorio politico di Vallescrivia? Forse. Certo è che Valter Raineri ha vinto le elezioni e si è riconfermato sindaco. “Ma soltanto con undici voti” dicono i critici e oppositori. Lui risponde: “Vero, ma sapevamo che la battaglia si sarebbe giocata sul filo di lana. E visto il contesto generale, importava soltanto vincere”. Tutto esatto, ma in fondo questo conta poco. La certezza è una soltanto, il sindaco resta lui. E proprio Raineri, adesso, potrebbe gestire la “politica estera” in modo diverso. Il riferimento va alla maggioranza di quella Comunità Montana che da molto tempo ormai vive su numeri risicati. Montoggio ha sempre appoggiato la giunta Bagnasco. Ma adesso, qualcosa potrebbe cambiare e di conseguenza saltare il banco. Gli equilibri dalla parti di Villa Borzino sono sottili. Da mesi sono tutti in cerca di una nuova soluzione che però nessuno riesce a trovare. Raineri, il giorno dopo la sua elezione, ha invocato l’intervento dei vertici del Partito Democratico: “Questa è una storia vecchia e difficile di cui deve farsi carico proprio la dirigenza centrale. Io mi limito ad amministrare il mio Comune. Certo, quella di oggi non è più la Comunità Montana di quattro anni fa”. Basso profilo fino a maggio prossimo o fuochi d’agosto?
› Assale: «I soldi non li voglio»
articolo di redazione, postato il 30 aprile 2008
“Non sono ricco, ci siamo? Ma lo stipendio da sindaco lo lascio nella casse del Comune”. Te lo dice così, Giulio Assale. Il primo cittadino di Isola del Cantone, professione veterinario, va avanti in questo modo da nove anni. “E intendiamoci, per questo non avrei certo voluto articoli sul giornale o pubblicità. Se mi si chiede, rispondo. Dico che tutto questo fa parte del mio modo di pensare”. Storie di paese, racconti che non li trovi certo in prima serata. La cosa, di questi tempi, fa anche pensare. Costi della politica, elezioni ogni anno, auto blu e quant’altro. Giulio Assale da quasi un decennio rinuncia a 1500 euro al mese. Lui, sempre con il suo immancabile intercalare, interviene: “Ci siamo? Non è Giulio Assale, è l’intera giunta. A Isola funziona così. Tutti, anche gli assessori, rinunciano al gettone di presenza”. Fatti due conti e moltiplica 1500 euro per dodici mesi il totale ti dice 18 mila euro. Quella cifra moltiplicata per nove anni, ripulita di tutte le percentuali del caso o delle inflazioni possibili e immaginabili, regala un numero intorno ai 300 milioni del vecchio conio. “Credo sia più giusto investirli nella opere utili al mio paese e in questo modo la pensa anche la minoranza”.
› I muri di Vallescrivia e Valpolcevera
articolo di redazione, postato il 30 aprile 2008
Il vandalismo non ci piace. L’ironia la gradiamo. E così anche i muri fanno Vallescrivia e Valpolcevera. Sull’ultimo numero di Qui già un’ampia sezione. C’è tutto nei paesi di vallata. Scritte sui muri che portano ai santuari, gente che a modo suo dice no alla globalizzazione. E chissà quante ancora non ne abbiamo fotografato. L’invito è proprio quello di mandarci segnalazioni e indicazioni. A inviarci soprattutto foto di questo tenore. Ovvio, le offese non ci interessano. La scritta un po’ più leggera ci fa, invece, piacere. L’indirizzo di riferimento è redazionequi@gmail.com. E non è finita qui. C’è da scoprire dove sono le frasi già immortalate. Sarà divertimento di ognuno andarsele a cercare. Da Rivarolo a Ronco, da Ceranesi a Savignone. Muri, ma non solo. Un manifesto per tutte le stagioni, insomma. Ecco, quello che vorremmo scovare è lo spirito di una Valpolcevera e di una Vallescrivia che nonostante tutto, e forse davvero in mutande, sanno ancora sorridere.