› Ecco il nuovo numero di Qui
articolo di redazione, postato il 2 maggio 2010

La copertina è dedicata al sindaco più giovane della Liguria, il primo cittadino di Vobbia. Tuttavia nel Qui di primavera non c'è solo quello. Tante le storie del territorio. Per esempio, quella di un trentenne che ha scelto di restare l'ultimo abitante di Crosi, minuscola frazione di Valbrevenna. Ma poi anche quella di chi, più anziano, attraverso il torrente Secca con i trampoli. E ancora l'incontenibile gioia di un ragazzo di vallata che racconta le sue sensazioni dopo aver parato un rigore ad Antonio Cassano. Non solo questo. C'è anche l'attualità. Un ospedale, quello di Busalla, ormai ridimensionato. Una casa di riposo, sempre in Vallescrivia, con la voglia di avere un futuro garantito. E poi le storie di amministrazione locale, l'associazionismo e lo sport. Lì, la nostra passione: il Giro dell'Appennino. Ma al tempo stesso una richiesta forte, ridateci la corsa di un tempo perché quella di oggi è un'altra roba. Tutto questo e molto altro è il nuovo Qui E Non Solo Dintorni. Per quello dell'estate, l'appuntamento marca fine giugno.
› L'editoriale
articolo di Gilberto Volpara, postato il 2 maggio 2010
Certo, Qui non fa cronaca. Siamo un bimestrale di vallata, da sempre vicini al territorio attraverso temi di discussione e polemica costruttiva. Ma la drammatica notizia giunta nell'ultimo sabato di aprile quando da lì a poche ore il giornale andava in stampa, tocca al cuore e fa riflettere. Quella bambina morta, a Busalla, per una stufetta difettosa ti fa domandare se ha ancora senso alleggerire i toni con temi talvolta anche molto seri, ma neanche assimilabili a quella tragedia. E la retorica non centra. Ancor meno importa che non conoscessimo né lei e neppure la sua famiglia. Bisogna andare avanti, dicono gli americani. Noi lo facciamo con maggiore fatica rispetto al loro modo di fare, ma ci proviamo. E così per Qui è il numero trenta, quello della laurea. Non possiamo certo essere auto attribuirla all'edizione di primavera, ma crediamo sia un giornale nuovamente ricco di contenuti. Vi avevamo anticipato la tappa tra i banchi di scuola per scovare i giornalisti del domani. Fatto. in queste pagine i sorprendenti risultati. E poi, aspettando sempre quel rinnovo grafico ritardato dai tanti apprezzamenti sull'attuale standard, c'è tutto il resto. Politica, amministrazione, sociale e sport. Ma soprattutto ci sono i personaggi della copertina, due ragazzi di fine anni settanta che ci credono ancora. E allora il Qui numero 30 riparte da loro. Giovani non significa per forza bravi. Lo sanno. Ma per una volta vogliono dimostrare che le due cose possono anche non fare a pugni, cari tromboni.
› Il sindaco più giovane della Liguria
articolo di redazione, postato il 2 maggio 2010
Ha festeggiato il compleanno numero 31 con la vittoria delle elezioni. E' Andrea Apicella, il nuovo sindaco di Vobbia. Il primo cittadino rimarca subito: Con il musicista amico di Berlusconi non ho gradi di parentela. Neppure lontani. Le idee del primo cittadino più giovane della Liguria guardano al centro sinistra: I miei modelli a livello nazionale si chiamano Enrico Berlinguer e Alcide De Gasperi. A livello locale, Ennio Beroldo, il mio predecessore. Al momento, per Apicella, nessuna tessera in tasca. Alle spalle quasi un anno da vice sindaco di Savignone e un corso internazionale per scoprire le strade utili al reperimento di finanziamenti europei per le civiche amministrazioni. Ma adesso scocca l'ora della grande sfida che parte dal 77,5% dei consensi. Il ragazzo che gira in Panda e tifa Genoa dichiarandosi celibe è pronto a giocarla. Su Qui di maggio l'intervista integrale.
› Ospedale di Busalla, alta tensione
articolo di redazione, postato il 2 maggio 2010
Davanti a una tragedia come quella della piccola morta per le esalazioni di monossido di carbonio sprigionate da un piccolo braciere improvvisato, il paese si è fermato. Nonostante tutto. Le infuocate polemiche delle ultime settimane passano in terzo piano. Robetta. Ma quando si prova a tornare a una normalità più o meno quotidiana, e avendo chiaro quel dramma risulta tutt'altro che banale, Busalla scopre la criticità in chiave sociale. Intesa come servizi: casa di riposo e ospedale: bufera politica. Su questi temi le opposizioni guidate da Gianni Summa e Marco Bagnasco danno battaglia. L'assessore Antonello Barbieri dice: "Riguardo la casa di riposo abbiamo fatto tutto quello che potevamo nel rispetto delle leggi. Voglio stemperare i toni e ribadire che all'interno della gara, obbligatoria per le normative, non potevamo inserire clausole riguardo l'occupazione. Tuttavia i soggetti partecipanti hanno dimostrato un chiaro impegno per mantenere l'attuale livello occupazionale pari a 14 persone. E in tutto non dimentichiamo la cosa più importante, i nostri anziani". Poi la storia dell'ospedale Frugone con Asl3 che ha annunciato lo stop per le cure intermedie e il seguente trasferimento dei dieci posti letto a Pontedecimo: "Continuiamo a dire no a una Rsa e soprattutto non digeriamo il comportamento dell'assessore Montaldo che per mesi non ha voluto dialogare con l'amministrazione".
› Il ciclismo che tira
articolo di redazione, postato il 2 maggio 2010
La mora, la nera e la bionda. Il Giro dell'Appennino 2010 sul traguardo non ha tradito. Ripensando al ciclismo che fu in piazza Arimondi di Pontedecimo, quell'arrivo anonimo di San Quirico piace sempre meno. Tuttavia bisogna adeguarsi ai tempi e alla sicurezza, continuano a dirti. E così a sollevare lo spirito ci sono le miss. Gli scatti di Marco Tagliata e Michele Ghiglione, sull'ultimo numero di Qui, immortalano le tre bellezze che festeggiano i protagonisti dell'edizione numero 71. Chi è assente ha sempre torto, si dice. E stavolta vale anche per le due ruote. Tanti fuoriclasse erano altrove. Alla Liegi Bastogne Liegi, soprattutto. Peggio per loro Ditegli che qui, almeno, la bellezza non manca mai. E non è poco. Se poi l'Appennino tornasse a essere più genovese, e meno profumato del grano piemontese, tutti saremmo più felici. Anche Pistin.
› La caricatura
articolo di redazione, postato il 2 maggio 2010
La primavera 2010 gli ha regalato la conferma sulla poltrona da primo cittadino, a Ronco Scrivia. Come avrete letto nelle precedenti pagine di Qui e Non Solo Dintorni, la vittoria alle elezioni comunali è arrivata grazie a 1440 voti pari al 58,1% dei consensi contro il 41,8% dell'avversaria Rita Crosta. Lui, Simone Franceschi, amministratore trentaquattrenne del Partito Democratico, viene considerato da più parti come l'emergente di vallata. Nel suo destino prossimo potrebbe già esserci un posto in Provincia anche se a spasso per la Vallescrivia gli appetiti sembrano essere abbondanti. Qualcun altro per lui pronostica addirittura un futuro più radioso, fuori dai confini regionali. E così Davide Sacco non perde tempo: sotto la fresca fascia tricolore ci sono i pensieri del rampante che guarda in direzione Roma. Il primo cittadino ronchese, spesso accusato di lamentarsi per le eccessive fatiche a cui viene sottoposto dai compagni di coalizione, tra una sigaretta e l'altra, sembra avere chiara l'immaginazione: Oggi è tutto sulle mie spalle. Ma quando sarò finalmente nell'aula giusta, posto che mi compete per le qualità politiche, la musica cambierà. Speriamo che i miei sogni finiscano davvero in Parlamento e non in fumo.