› Bigotti, sindaco rubacuori

articolo di redazione, postato il 2 novembre 2009
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L'uomo copertina è uno che non si nasconde. Dice di amare la goliardia da sempre. Ma sostiene altrettanto che il rilancio di Vallescrivia e Valpolcevera passi attraverso la presenza di belle donne in vallata. E poi aggiunge: "Io ne ho avuto un migliaio". Personaggio Antonio Bigotti. E' il sindaco di Savignone uno che del suo paese vuole parlare. Succede così che nel piccolo centro dell'amor cortese, il primo cittadino vada a ruota libera. Si mette in gioco e dispensa consigli su come conquistare una donna: "Ma sia chiaro, la femmina non è un oggetto. Attorno a lei ruota tutto". Medita già su quali idee inventarsi per la prossima estate, Bigotti. Di lui puoi condividere tutto o niente, le mezze misure stavolta non ci stanno. Ma comunque la si pensi è uno che ha rotto ogni schema. Il Qui d'autunno ruota intorno a lui e a personaggi che poi troppo lontani dal suo modo di pensare non sono. Ma c'è anche la parte della moda, tanta. Quella della politica, in giusta quantità. E delle curiosità, infinite. Buona lettura.

› L'editoriale

articolo di Gilberto Volpara, postato il 2 novembre 2009
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La copertina goliardica non mi fa dimenticare come questo bimestrale sia iniziato nel modo peggiore. La morte di Giorgio Agnoletto, a fine estate, ha lasciato un vuoto difficilmente colmabile. Per il suo paese, per l'intero territorio. Da giovane cronista credo di aver imparato da lui soprattutto la schiettezza nei rapporti. Dicono che sia necessario guardare avanti. E allora nonostante il tema sia totalmente opposto, quasi ad apparire di cattivo gusto se paragonato al precedente, abbiamo l'obbligo di provarci. Il Rubacuori, dunque? E' soltanto il nostro modo di sdrammatizzare il momento di un'Italia che viaggia sull'EscorTransit, per dirla con un recente titolo del Manifesto. Roba più scanzonata, quella di vallata. Solo divertente. E chissà che la sua ricetta di rilancio montano non sia ancora quella più vera. E' un Qui frizzante e simpatico, crediamo. Tanta moda, quella professionale delle passerelle di fine estate e quella ruspante dei sindaci. E' un Qui che guarda la Polcevera o lo Scrivia alla vigilia delle nuove sfide, economiche e politiche: mercati di Bolzaneto e storie di Pd. E' il vostro Qui, straripante di personaggi non banali. Appuntamento al prossimo, qualche giorno prima di Natale.

› Pd, in valle vince il Cinese

articolo di redazione, postato il 2 novembre 2009
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Bersani vince in Italia, Basso in Liguria, Cofferati in Valpolcevera e Vallescrivia. Nelle primarie Pd, il Cinese ha prevalso in quattro comuni su cinque dell'immediata cintura. Ha perso solo di sei lunghezze nella Busalla di Marco Bagnasco, ha prevalso in molti paesi al di là dei Giovi e stravinto a Ronco. Sindaci in campo sinonimo di vittoria. Lettura significativa. Al pari per esempio del dato inerente le delegazioni: Basso davanti a Rivarolo e Bolzaneto, ma non a Pontedecimo dove Cofferati ha vinto 329 a 306. Quest'ultimo è da sempre considerato territorio di Claudio Montaldo, bersaniano doc. "Basso non ha sfondato, ma Bersani ha ottenuto un consenso forte" fa notare l'assessore regionale. E aggiunge: "Io mi occupo dell'intera Valpolcevera, nella bassa valle si è registrato uno straordinario successo". Si riparte, allora. Tutti a dire che resa dei conti non sarà. La coordinatrice, Giorgia Mannu, fa sapere che non ha intenzione di seguire la sua guida Claudio Gustavino uscito dal Pd. Tuttavia l'aria degli adii possibili va oltre. Si guarda a Sant'Olcese e non solo. Torre afferma: "Mi auguro che non ci siano tentazioni socialdemocratiche". Da capire resta, ora, in quale modo interagiranno i vertici Pd con l'entroterra di Cofferati. ?Nessun problema? dice Montaldo. Intanto dalla parte opposta, quella del centro destra, pare abbiano capito la lezione. E pazienza se dopo anni. Tra le prime tappe di Biasotti verso le regionali, Busalla. E' successo a fine ottobre: non sarà l'ultima volta, promettono. Il candidato governatore ha parlato anche di Iplom: Il lavoro prima di tutto.

› Bolzaneto, il mercato ora è realtà

articolo di redazione, postato il 2 novembre 2009
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Lunedì 26 ottobre. E' questa la data che va consegnata agli annali: il mercato ortofrutticolo di Bolzaneto è diventato operativo. Lo ho fatto dopo anni di attesa. A inaugurare la struttura un camion di carciofi proveniente dalla Sardegna. E poi via alla rivoluzione. Dove c'era la Sanac, industria produttrice di refrattari per la siderurgia, oggi c'è una scommessa che per il momento convince un po' tutti. Un'area da 70 mila metri quadrati di cui 31 mila al coperto contro i 25 mila del vecchio mercato di corso Sardegna che aveva soltanto 11 mila metri coperti. Una moderna piastra per lavorare i prodotti, 35 stand di vendita e 35 uffici per grossisti. Sono queste le principali cifre di un colosso costato complessivamente 116 milioni di euro. All'interno, oltre allo spazio per il padiglione ortofrutta, c'è posto per bar, agenzia bancaria, edicola con tabacchi, ufficio Asl, postazione 118 e uffici amministrativi dei mercati. Ma nella grande area di Valpolcevera è anche presente la nuova sede dei vigili urbani. Rispetto all'esperienza nel centro di Genova restano invariati gli orari. L'apertura commerciale, infatti, verrà mantenuta dalle 3 alle 10 del mattino. L'arrivo dei camion continua a concentrarsi tra le 22 della sera e le 2 del mattino successivo, quello dei dettaglianti tra le 4 e le 6. I privati, invece, potranno contare sulla conferma di due giorni a settimana per l'accesso: il martedì e venerdì dalle 8,30 alle 10. La cosa più importante? "Confidiamo che questa struttura oggi forse sovradimensionata possa conoscere il periodo post crisi. E auspichiamo che Bolzaneto diventi la base operativa per i rifornimenti delle grandi navi da crociera". Parola di besagnin all'ingrosso.

› Intimo e non solo...

articolo di redazione, postato il 2 novembre 2009
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La sfilata degli operatori economici di Valpolcevera ha lasciato una tendenza: l'intimo femminile d'annata non rinuncia alla provocazione. Ma al tempo stesso c'è la precisazione: la volgarità non paga. Lo dicono gli esperti di vallata, lo ribadiscono le mode dell'inverno. Dopo la passerella di Pontedecimo c'è una certezza: “L'intimo è moda. Il sexy shop è un'altra cosa”. Lo dice Giusy Millaci, titolare di Intima...mente: “Là sotto è l'anno del color petrolio, ma anche del viola. Il nero poi, in quel genere, non tramonta mai. L'importante è che si parli di capi raffinati. Non si dimentica neppure il tigrato o il leopardato, ma in questo momento sono secondari”. Segnali di una moda che evolve. La commerciante parla da via Jori e svela un'altra tendenza: “Nonostante la crisi, qui le donne inseguono il massimo possibile per le loro tasche”. Magari fanno altri sacrifici, ma a un completo di grido non rinunciano. “Ormai si insegue la qualità”. E' quella che fa la differenza.

› Quando l'abito fa il sindaco

articolo di redazione, postato il 2 novembre 2009
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Di questi tempi in vetta alla classifica pare esserci il sindaco di Mignanego. Almeno a sentire gli apprezzamenti del mondo femminile valligiano. Ma anche gli esteti sembrano convenire. Al sindaco ciclista contestano soltanto un po' quel viso talvolta pallido che mai ricorre a lampade abbronzanti. Uomo vero, insomma. Quello che fa parlare è il suo fisico asciutto. Lui lo sa e non perde occasione per evidenziarlo con camicie rigorosamente portate all’interno di jeans discretamente attillati. Il tutto su cinture che sottolineano il ventre scolpito. Ma poi non tralascia il dettaglio, Michele Malfatti. E’ così che le donne di Polcevera e Scrivia restano estasiate dopo averlo visto indossare gli innovativi occhiali da sole tipici delle passerelle americane. Il sindaco li sfoggia con disinvoltura, anche quando la luce lascia il posto alle tenebre. E dice: “Nel mio cuore c’è posto soltanto per una”. A spasso per la valle, altri stili quelli seguiti da Torre, Cassissa e Campora. Il primo cittadino di Serra Riccò veste casual, quello di Sant'Olcese si butta sulla gastronomia e a Campomorone lo stile mira alla sobrietà. Dalle parti di Ceranesi look pomposamente formale, dal capello all’abbigliamento. Per la Vallescrivia, leggi Qui.