Bimestrale di cultura, politica e umanità varia di Valpolcevera e Vallescrivia
Skip Navigation Links
Home
Chi siamo
Archivio
Numeri
L'irriverente
Contatti
Link
Numero 72 di Qui e non solo dintorni
articolo di redazione, postato il 29 Aprile 2017
Una copertina di speranza. Ma non c’è soltanto l’aspetto dell’emergenza medica in Vallescrivia. L’ultimo Qui regala grande spazio alle vicende legate alle mosse elettorali per Genova e Ceranesi, storie di giovani che si mettono in gioco e sottolineatura speciale per l’estrosità di amministratori che nonostante la grave pesantezza dei conti comunali riescono ancora a sorridere. L’edizione numero 72, ovviamente, non dimentica l’approdo di Papa Francesco sul monte Figogna, visita che era stata oggetto della scorsa copertina. A lui si affidano ragazzi e cinquantenni senza lavoro. Lo fanno non solo in un’ora di pranzo dedicato dal Pontefice agli ultimi: pregano perché Polcevera e Scrivia tornino terre in cui sia possibile una vita serena che guarda al futuro con qualche certezza. L’appuntamento 73 arriverà in edicola a fine giugno assieme all’avvio dell’estate. Intanto, buona lettura con la speranza di ogni bimestre: quella che la rivista possa regalare un po’ di serenità anche su temi meno leggeri. L’avvio come sempre da un’immagine che racconta lo spaccato dell’attualità d’entroterra: una prassi che fotografa le due vallate ormai da oltre 12 anni e consultabile all’indirizzo: quienonsolo.it/leggi_numeri.aspx       
L'editoriale
articolo di Gilberto Volpara, postato il 29 Aprile 2017
Resta soprattutto una data: sabato 22 aprile. Giornata tragica che rimarrà indimenticabile per chi vive tra Scrivia e Polcevera: il dramma dell’incendio di Casella e l’incidente mortale di Michele Scarponi, un campione della bicicletta particolarmente amato in valli dove le due ruote sono pane quotidiano. Qui arriva in edicola con qualche giorno di ritardo per offrire un prodotto più completo ai lettori in chiave elettorale con le voci di gran parte dei protagonisti del voto. Seguendo lo stile tradizionale del bimestrale, le pagine non inseguono la cronaca e dunque non sono presenti approfondimenti sull’immane disastro casellese. Tuttavia, impossibile non rivolgere un pensiero alle famiglie coinvolte in quel disastro. La scelta di una copertina dedicata a un momento epocale per la Vallescrivia, poi, rende tutto questo ancora più evidente. Qualcuno sostiene che un servizio d’emergenza notturna in vallata avrebbe evitato la morte del piccolo Giuseppe. Non esisterà mai una controprova. Certo, però, resta che la buona volontà messa in campo da istituzioni e volontari per non rendere l’entroterra un deserto sanitario, sebbene con punto di partenza, rappresenta un piccolo passo verso la civiltà. Strada che non va interrotta, anche per rispetto di chi è volato via e con i suoi organi ha fatto vivere altre 5 persone.
Il direttore dell’Asl: “Casa Salute? Non siamo fermi”
articolo di redazione, postato il 29 Aprile 2017
Luigi Carlo Bottaro dirige l’Asl3 genovese dal primo agosto. A fine estate aveva dichiarato a Qui: “La Casa della Salute di Valpolcevera sarà di massima qualità”. Se in nove mesi nascono i bambini non altrettanto sembra valere per le realtà sanitarie. La nuova struttura pare ferma al palo. Il vertice dell’azienda sanitaria locale, con origini valligiane, non si sottrae. Ribalta il concetto e sottolinea il lavoro dell’inverno: “Almeno in proporzione, fatto più degli ultimi 10 anni”. A Bolzaneto, però, non c’è traccia di Casa della Salute? “Bisogna intendersi su termini e funzioni. Se capiterà l’occasione per acquistare una struttura sufficientemente grande e conveniente non saremo impreparati. Differentemente dal passato, però, non avendo certezza che quel momento possa arrivare, abbiamo lavorato fin da subito al riordino della situazione esistente. Oggi l’assistenza e i servizi socio sanitari non sono in un unico centro, ma operativi ed efficienti risultano diffusi sul territorio”. Quale sarà il futuro dell’ex ospedale Pastorino? “Il riordino è completato. Al piano terra opera il 118 e trova posto l’automedica spostata da Pontedecimo ora più baricentrica per la vallata e prossima all’autostrada anche in funzione Vallescrivia a prescindere dal nuovo servizio avviato su Busalla. Al primo piano, consultorio e centro studi dedicato a persone con disabilità. Al secondo, salute mentale e disagio psichico con sportello per l’utenza. Al terzo, integrazione socio sanitaria in collaborazione con il Comune di Genova dedicata alle fasce più deboli per specifica assistenza. Quarto e quinto piano riservati alla Gigi Ghirotti con 12 posti letto”. Considera questo una risposta sufficiente alla vallata? “L’offerta riguarda anche il Gallino, vero gioiello. L’arrivo della dottoressa Gatti come nuovo primario di medicina generale segna un futuro per la struttura diventata eccellenza anche su chirurgia ambulatoriale e centro ortopedico. Pontedecimo diventerà riferimento di un progetto geriatrico che riguarderà le cure intermedie, quelle post acute. Ancora lì non può essere taciuta la scommessa vincente della medicina integrata con attenzione specifica ai malati oncologici. Presto presenteremo dati davvero significativi”. C’è poi tutto il tema della bassa valle. “Su via Bonghi necessario un riordino dell’attività privilegiando la sinergia tra utente e medico di famiglia rispetto a funzioni più burocratiche che troveranno altra collocazione. Sul Celesia sorgerà un grande laboratorio Asl ed è operativa la Rsa dell’ex Pastorino. Tra quella sede e via Canepari, a breve, un ampio centro prelievi. Significativo l’impegno per il quartiere Diamante con due nuovi studi medici, una volta ogni 15 giorni la presenza di una ginecologa, ma anche del pediatra e del centro di salute mentale con attenzione specifica per gli anziani”. Vallescrivia, come viene vissuta in Asl l’automedica? “È una sperimentazione semestrale richiesta con forza dal territorio. Un ulteriore servizio per il Frugone che sgraverà, seppur in maniera ridotta, l’accesso del pronto soccorso di Sampierdarena. Intanto, abbiamo avviato con il Comune di Busalla una richiesta di rivalutazione urbanistica dell’immobile sotto l’ex ospedale e ormai in abbandono da anni. L’idea è analoga a quanto succede su Recco o Voltri, vendita”.
Compagno Bigotti, ora anche la Mussolini?
articolo di redazione, postato il 29 Aprile 2017
A inizio aprile un’ampia delegazione di sindaci dell’entroterra genovese è salita in visita istituzionale presso il parlamento europeo: visita formale organizzata dall’europarlamentare e vice presidente della commissione pesca, Renata Briano. Commento unanime: “Esperienza arricchente che va consigliato a ogni cittadino. Aiuta a comprendere con maggiore efficacia la macchina continentale”. A seguire, raffica di scatti davanti alle bandiere degli stati membri e in prossimità dell’assemblea. Fuori tema, però, ne spicca un’altra. A firmarla, ovviamente, il sindaco di Savignone. L’incontro è casuale davanti alla sede più prestigiosa d’Europa. Antonio Bigotti non perde l’attimo. Corre verso quella signora che si mantiene aitante pur avendo superato le 50 primavere e non perde tempo: la nera Alessandra Mussolini finisce in braccio del primo cittadino rosso. Lui dirà: “Alle belle donne non chiedere il colore politico”. Il resto della truppa? Ammutolita. Solo qualche collega meno incredulo di altri trova lo sprint per uno scatto tremolante da conservare agli archivi. Immagini che rendono popolare la brigata valligiana pure a Bruxelles e qualsiasi ricordo ufficiale di casa Europa passa in secondo piano. Tutto questo mentre un altro fuoriclasse del municipio, Bartolomeo Venzano da Crocefieschi, pare già aver rinunciato all’accelerazione della fusione con Busalla. Davanti alle telecamere televisive, lo stesso Antonio Bigotti sfruttando la forte perplessità di Loris Maieron si era candidato per essere la sposa del matrimonio. Tuttavia, in ogni caso, servirebbe una modifica allo statuto comunale di Croce che attualmente il primo cittadino con il papillon non ha ancora varato. Dunque, solo parole? Probabilmente sì con la forte condanna dell’ex assessore di Busalla e oggi presidente nazionale del Comitato Fusioni, Antonello Barbieri: “Se Maieron e Venzano si mettessero insieme, il territorio acquisirebbe 700 mila euro all’anno per un intero decennio e a Croce resterebbe comunque un municipio. Se poi a fondersi in un unico comune fossero le attuali 9 amministrazioni di Vallescrivia allora gli introiti pubblici salirebbero a 2 milioni per 10 anni. I sindaci della vallata, però, scelgono la penalizzazione dei cittadini per salvare la poltrona”.
Borghi di Vallescrivia Patrimonio dell’Umanità
articolo di redazione, postato il 29 Aprile 2017
L’impulso giunge dall’Associazione Oltregiogo. Nata 17 anni fa attualmente è composta da 14 comuni del Basso Piemonte: un’area anche definita Alta Liguria dai cultori della Repubblica di Genova. Nel 2012 i promotori di questa realtà hanno presentato alla Compagnia di San Paolo il progetto “Tracce liguri nell’Oltregioco – Itinerari tematici tra i borghi dell’Appennino. Finalità, proprio, la valorizzazione di percorsi ed eventi legati alla cultura ligure. Traguardando al prossimo biennio, la nuova sfida mira al contesto enogastronomico ma anche a quello paesaggistico e dialettale. Cresciuto l’interesse intorno alla scommessa, l’Unione dei Comuni di Vallescrivia ha manifestato la propria vicinanza all’avventura che nel frattempo ha uno nuovo, imponente obiettivo: la candidatura Unesco dei territori d’Oltregiogo e d’Oltremare. Urgenza più immediata, la costruzione di un repertorio degli insediamenti legati alla tradizione ligure da proporre sotto forma di rete interconnessa. Da qui partirà il percorso di candidatura con la necessaria dimostrazione dell’eccezionalità a livello mondiale per farne un sito, a quel punto, volano di promozione e turismo. Speranze? “Ogni sfida è impossibile prima di essere avviata” ripetono dalla sede di Mornese.
Ultimo aggiornamento in data 29 Aprile 2017
Il logo di Qui e non solo e la stampa del giornale sono a cura di Ditta Giuseppe Lang Arti Grafiche s.r.l.
© 2008-2011. Qui e non solo dintorni è diretto da Gilberto Volpara | Tutti i diritti riservati | PI 01552390997