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Numero 42 di Qui e non solo dintorni
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articolo di redazione, postato il 26 Aprile 2012
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Senza retorica. Per dire che prive di unità le due vallate non vanno lontano. E’ un po’ la filosofia che Qui ripete dal primo numero. Quel dialogo oggi apparentemente ricompattato in Vallescrivia, dovrebbe nascere pure con la grande Genova: i sindaci ne denunciano la totale assenza. Ma poi c’è tanto altro: sanità, occupazione, associazionismo. E non solo nelle delegazioni del capoluogo che si apprestano a vivere cinque anni di nuovo governo comunale. No. Come al solito, la sottolineatura guarda alle storie di paese. Insoliti collezionisti di Gallaneto, stravaganti sportivi ronchesi, gente capace di giocare con le parole a Langasco. E poi i racconti dei più giovani. Roba che non permette di annoiarsi. Vicende da Qui, insomma. Mode e tendenze d’entroterra.
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L'editoriale
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articolo di Gilberto Volpara, postato il 26 Aprile 2012
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Oltre il voto. Qui di primavera raccoglie una richiesta forte, da tempo inascoltata. Quella che i sindaci dei piccoli paesi confinanti con Genova espongono a modo loro. Schermaglie pre e post elezioni di Genova non gli interessano. Traguardano al bene delle loro comunità, gli amministratori d’entroterra. E lo fanno fermi nella sostanza, senza rinunciare a un pizzico di colore. Gente di vallata, appunto. Problema vero. Certo, poi le questioni circostanti rischiano di travolgere ogni fiducia: povertà, disoccupazione, tagli e violenza negli stadi. Fortuna che lungo il Polcevera e lo Scrivia hanno ancora voglia di combattere. Tuttavia la rassegnazione rischia di vincere. Qui? Regala uno spaccato delle due vallate. Rinuncia alla pubblicità elettorale come succede per ogni competizione e focalizza un obiettivo: dare un po’ di serenità ai lettori. Non raccontando un’altra realtà, affidandosi alla gente dei bricchi. Già, quella che resta in grado di raccontare grandi storie. Ancora. E per il momento non sottoposte ad alcuna tassazione. Da lì ripartiamo con la tenacia di chi è orgoglioso del suo territorio. Nonostante tutto. Qui torna a fine giugno
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Dipendenti e sanità: alta tensione
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articolo di redazione, postato il 26 Aprile 2012
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“C’è stato un inasprimento dei rapporti per ingiustificati irrigidimenti da ambo le parti. Tuttavia
esistono i margini per un ritorno alle normali relazioni sindacali”. E’ la spiegazione fornita a Qui dall’assessore Antonello Barbieri riguardo l’agitazione dei dipendenti comunali di Busalla. Una presa di posizione netta, quella dei lavoratori del municipio. Tra i motivi di polemica, le continue riorganizzazioni interne. Minimizzano dalla giunta Pastorino. E così mentre un nuovo segretario lascia il centro più popoloso della Vallescrivia, l’opposizione di centro sinistra denuncia: “Può essere normale che in quel ruolo, a metà mandato, siano già stati cambiati tre professionisti? E il numero raddoppia se consideriamo i cinque anni precedenti. Succede solo qui”. Fanno spallucce da piazza Macciò. Dunque, i ragionamenti di primavera tornano sul nodo di sempre, l’assenza di presidi sanitari. Antonello Barbieri a nome della giunta ripete la tesi: “Favorevoli a concentrare l’attività di vallata al Frugone”.
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Giuseppe Rebora, signor Mi Val
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articolo di redazione, postato il 26 Aprile 2012
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Il tesoro lo scopri a Gallaneto, piccola frazione di Campomorone. E’ questo il regno di Giuseppe Rebora, classe 1946 e una dedizione speciale: quella targata Mi-Val, casa motociclista bresciana acronimo di Minganti Valtrompia per richiamare il fondatore e la zona in cui nacque la fabbrica nel dopoguerra. Non un semplice collezionista, l’ex ragazzo di Valverde. Restauratore, meccanico, artigiano e una interesse speciale: sotto casa, la storia del motociclismo italiano. “Da giovane avevo una Mi-Val, modello T. Dieci anni fa, andando a caccia, ne trovai una all’interno di un casolare e la comprai. Tutto ebbe inizio” rivela a Qui, Giuseppe Rebora. E’ lui stesso a confessare il suo amore: “Ero appassionato di moto, poi mi sono messo a restaurare mobili. Ma il richiamo della benzina è stato troppo forte”. Già, la sua collezione conta oggi quattordici pezzi perfettamente conservati. Altri sono in attesa di restauro. Tornio, fresa e pressa caratterizzano l’officina. Ma il sessantaseienne di Gallaneto non disdegna internet: “Grazie al computer ho trovato tantissimi pezzi, riesco a confrontarmi con altri collezionisti. La tecnologia aiuta”. Storie di un periodo romantico dove la passione era più importante del mercato.
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Abbigliamento
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articolo di redazione, postato il 26 Aprile 2012
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“Verde, fucsia, giallo e turchese”. Saranno questi i colori dell’estate per le donne alla moda di vallata. Lo dice Claudia Bevegni, titolare della Boutique di Campomorone. Poi sui capi non c’è esitazione: “Ritorno dell’abito e tacchi alti”. Quando parli di marche, una su tutte: “Desigual, con la s rovesciata, conquista il mercato”. Ecco il trend di fine primavera sulle passerelle di Valpolcevera e Vallescrivia.
Invito - E qui come dal coiffeur c’è una regola: sentirsi a proprio agio. Certo, un’esortazione speciale a osare. Cura, ricercatezza e stile: ecco le tre parole magiche. Non certo provocazione.
Tonalità - La stagione bollente arriva con una certezza: basta grigiore, avanti tutta con le tonalità accese. Ovvio, sugli abiti leggeri. Tuttavia la stessa filosofia vale pure per i costumi da sfoggiare in riva al mare o ai laghetti d’entroterra. Già perché la moda puoi imporla tanto a Porto Rotondo quando a Vesima. Sarà l’estate del colore, dunque. A ogni età.
Tintarella - Il consiglio traguarda all’abbronzatura, particolare da non tralasciare. “Un bel sole portato sulla pelle esalta tutto il resto” raccontano gli esperti dei centri estetici. Regola base, anche qui, non esagerare. E poi semplicità, a fiori o tinta unita. Consapevoli di essere donne di vallata. Con un fascino speciale.
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